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Cloud e infrastrutture

Le vostre applicazioni girano su nostri cluster, non su un server nell'armadio: l'investimento in hardware diventa un costo di servizio prevedibile e la manutenzione dell'infrastruttura passa a noi.

Servizio compreso nel perimetro delle certificazioni (ISO 9001:2015 · ISO/IEC 27001:2022 + controlli cloud ISO/IEC 27017:2015), nei limiti dello scopo riportato nei certificati — i certificati.

Il punto di partenza

Che cosa cambia rispetto a un server in sede

Un server fisico in azienda concentra il rischio su un unico punto di guasto: se si guasta un componente essenziale si fermano i servizi che ospita. Portare i sistemi sulla nostra infrastruttura riduce e trasferisce il rischio legato al singolo hardware: la ridondanza dei nodi e dello storage è a nostro carico, così come la sostituzione dei componenti quando arrivano a fine vita.

Gestiamo direttamente le macchine su cui girano i vostri sistemi: questo ci permette di intervenire a tutti i livelli, dalla macchina virtuale all'apparato di rete, senza dipendere dai tempi di un fornitore terzo.

In breve

Dove
Data center in Italia luogo di conservazione, responsabilità e modalità di accesso indicati nel contratto
Infrastruttura
Cluster propri macchine virtuali su più nodi, storage distribuito
Guasti
Progettata per tollerare il guasto di singoli dischi o nodi secondo la configurazione adottata e quanto previsto in contratto
Restituzione
Macchine virtuali consegnabili in formato standard i dati restano vostri
Perimetro
Nel perimetro delle certificazioni nei limiti dello scopo riportato nei certificati

Che cosa comprende

Che cosa gestiamo

Macchine virtuali dimensionate
CPU, memoria e disco assegnati sul carico reale e modificabili quando l'azienda cresce, entro le risorse concordate.
Storage distribuito
I dati sono scritti su più nodi: l'infrastruttura è progettata per tollerare il guasto di singoli dischi o di un nodo, secondo la configurazione adottata.
Database e applicativi
Gestionali, ERP, server di stampa e applicativi verticali, compresi sistemi datati, previa verifica di compatibilità.
Rete privata e accessi
Reti separate per ambiente, collegamenti cifrati per le sedi e per il lavoro fuori ufficio, regole di accesso definite.
Migrazione pianificata
Copia, verifica e commutazione in finestra concordata, pianificate per ridurre al minimo il fermo, con il sistema di partenza mantenuto disponibile come rientro.
Manutenzione compresa
Aggiornamenti, punti di ripristino prima degli interventi e controllo dello stato dei nodi, secondo il contratto.

Un esempio

Com'è fatta, in un caso tipico

Esempio di configurazione, non riferito a un cliente: la forma adottata dipende dal rilievo e da quanto previsto in contratto.

Presso di voi

  • Postazioni, stampanti e apparati di rete
  • Eventuali sistemi che restano in sede
  • Collegamento cifrato verso l'infrastruttura, anche per chi lavora fuori ufficio

Infrastruttura Latosec data center in Italia

  • Macchine virtuali dimensionate sul carico reale
  • Storage distribuito su più nodi
  • Reti separate per ambiente
  • Punti di ripristino prima degli interventi

Copie separate

  • Backup su sistemi distinti da quelli di produzione
  • Credenziali separate e, ove previsto, copie non sovrascrivibili
  • Prove di ripristino secondo il contratto

Monitoraggio continuativo di nodi, spazio disco, esiti delle copie e servizi, con segnalazione al presidio.

Una scelta, non un automatismo

Che cosa conviene spostare, e che cosa no

Di norma può andare in cloud
Gestionali, ERP, server di stampa, database e applicativi verticali, compresi sistemi datati, previa verifica di compatibilità.
Può convenire lasciare in sede
I sistemi legati ad apparati e macchinari in campo, e quelli per cui banda e latenza della linea non sono adeguate. Se un sistema non conviene spostare, lo segnaliamo.

Come procediamo

Dalla valutazione al presidio

Ogni intervento parte da un rilievo dello stato attuale e da una procedura di rientro predisposta prima di iniziare.

  1. Analisi

    Rileviamo carichi, dipendenze e vincoli applicativi. Se un sistema non conviene spostare, lo segnaliamo.

  2. Dimensionamento

    Proponiamo le risorse necessarie al carico rilevato, con possibilità di adeguamento successivo.

  3. Migrazione

    Prova, verifica e commutazione fuori dall'orario di lavoro, con procedura di rientro predisposta.

  4. Presidio

    Monitoraggio, backup e interventi programmati per la durata del servizio, secondo il contratto.

Domande frequenti

Le domande che ci vengono poste più spesso

Dove sono conservati i dati?

Sui nostri cluster, in data center in Italia. Il luogo di conservazione, le responsabilità e le modalità di accesso sono indicati nel contratto: è uno degli aspetti disciplinati dallo standard ISO/IEC 27017.

Cosa accade se si guasta un componente?

L'infrastruttura è progettata per tollerare il guasto di singoli dischi o nodi: nelle configurazioni ridondate i servizi proseguono sui nodi rimanenti. L'effettiva continuità dipende dalla configurazione adottata e da quanto previsto in contratto.

È possibile interrompere il servizio e riprendere i sistemi?

Sì. I dati restano vostri e le macchine virtuali possono essere consegnate in formato standard, secondo le modalità e i tempi concordati in contratto.

Valutiamo insieme quali sistemi conviene spostare

Partiamo da un rilievo dell'infrastruttura attuale: carichi, dipendenze e vincoli applicativi. Da lì si capisce che cosa ha senso migrare e che cosa no.

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